Coronavirus - Dove l'ignoranza avanza il razzismo incalza. In Italia è guerra contro i Cinesi.

Cuneo, Frosinone e Firenze sono diventate il palcoscenico per il "nuovo razzismo" in senno al Coronavirus Cinese.

Una giovane cinese è stata fatta sentire "non gradita" mentre saliva sull'autobus che da Cuneo doveva portarla a Tornino, per tanto è stata spinta e fatta scendere a terra. Il caso è avvenuto nei giorni scorsi ed è tornato alla ribalta oggi durante il pranzo della sindaca Chiara Appendino in un ristorante di Torino. “Mi è stato evidenziato il caso di una ragazza che è stata fatta sentire persona non gradita e spinta a scendere da un autobus - afferma la sindaca Appendino -. Ma a Torino non abbiamo avuto altri episodi di razzismo e di questo voglio ringraziare i torinesi. Questa attenzione che oggi noi stiamo richiamando in realtà c’è già”.

“A Torino - ha ribadito la prima cittadina - non ci sono stati episodi di razzismo, ma il periodo di convivenza con quello che sta accadendo a livello globale credo non sarà breve. Invito quindi tutti ad adottare le cautele necessarie ma a non cadere nella psicosi”.

A Frosinone invece si parla ancora della "sassaiola" contro gli studenti di nazionalità cinese dell'Accademia di Belle Arti. L’episodio lo riferisce il presidente del Consiglio regionale del Lazio Mauro Buschini ed è emerso da una conferenza stampa della direttrice dell’Istituto Loredana Rea e del presidente della Consulta degli studenti Luca Spatola. All’origine, secondo quanto riportato, il caso di una studentessa cinese malata risultata poi negativa al test eseguito allo Spallanzani.

Il caso della studentessa, poi risultata negativa, aveva portato alla chiusura cautelativa dell’Accademia. La giovane poi era stata trasferita allo Spallanzani dove è stato accertato che non aveva contratto il virus. “È un episodio gravissimo, senza precedenti, un’autentica vergogna - commenta Buschini - Mi auguro che gli autori di questa follia possano essere perseguiti dalla giustizia e si rendano conto dell’assurdità che hanno commesso, nella speranza che vogliano pentirsi e chiedere scusa”.

Tuttavia il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, smentisce la ricostruzione. “La notizia circolata e pubblicata in queste ore, relativa ad una fantomatica sassaiola di cui sarebbero stati vittime alcuni studenti cinesi dell’Accademia di Belle Arti oltre ad essere assolutamente falsa, risulta il frutto della bassezza di livello a cui alcuni insegnanti, fortunatamente una esigua minoranza, giungono oggi, nella ricerca di pubblicità gratuita, anziché dedicarsi alla didattica e agli insegnamenti etici”.

A Firenze (fonte La Repubblica) un professore del Design Campus dell'Università di Firenze avrebbe pubblicato un post dalla pagina Facebook del suo laboratorio Kide - Design for kids lab, in cui comunicava ai suoi studenti cinesi di non presentarsi all’esame. La vicenda è stata segnalata questa mattina da un’ascoltatrice all’emittente radiofonica fiorentina Controradio.

 

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